Stato del progetto

In corso

Data di realizzazione

2011 – ad oggi

Dimensione

Provinciale

Soggetti coinvolti

Comunità

A partire dal 2011 sono sorte a Pavia esperienze di gruppi di cittadini che hanno deciso – chi in forma spontanea, chi ingaggiato da progetti di coesione sociale presenti sul territorio – di prendersi cura dei parchi della città.

Si tratta di gruppi che sono nati spontaneamente dalle persone che abitualmente frequentavano questi luoghi e quindi, perlopiù, residenti.

Il CSV di Pavia è in contatto con almeno 7 di questi gruppi, che nel maggio 2017 sono stati coinvolti anche, per la prima volta, nel suo BambinFestival, una manifestazione di 16 giorni dedicata ai più piccoli e alle famiglie e che nell’ottava edizione ha messo al centro proprio il tema dei beni comuni.

Il lavoro di questi gruppi è tutto da raccontare!
Nel quartiere di Pavia ovest, altamente popolato soprattutto da famiglie con bambini, dove si sono svolti quattro eventi del festival, operano tre gruppi di cittadini che da alcuni anni si impegnano per migliorare alcune aree. La prima è il Parco di Via Flarer, adiacente ad alcuni condomini, dove, con l’aiuto Legambiente Circolo Il Barcè, si è intrapreso tre anni fa un percorso di riqualificazione dapprima fermando la cementificazione e poi adoperandosi, anche attraverso lo strumento del bilancio partecipativo, per realizzare un parco attrezzato con zone ristoro, zone ombrose e per il gioco.
Nel Parco di Via Cagnoni, invecem vicino ad un polo scolastico (nido, materna e infanzia), un gruppo di mamme da due anni di prende cura di quest’area che quotidianamente frequentano con i figli all’uscita dalle scuole. Hanno fatto una raccolta fondi per comprare un nuovo gioco e organizzano con frequenza feste e animazioni, con l’obiettivo di migliorare le attrezzature e renderlo un luogo di socializzazione, accogliente e sempre più vissuto.
L’esperienza più interessante del quartiere Pavia ovest è forse quella che ha coinvolto un ex raccordo stradale (via Moruzzi) abbandonato al degrado per molti anni e diventato una discarica a cielo aperto. La strada è stata “adottata” dai residenti delle case vicine, ripulita, riqualificata, diventando luogo di feste, pedalate e altre attività. Obiettivo del gruppo ora è connettere l’ex raccordo con il resto della città, realizzando un percorso ciclabile che lo leghi al fiume Ticino. Ciò avverrà grazie al contributo che i cittadini hanno ottenuto dal comune di Pavia nell’ambito del Bilancio partecipativo del 2016.

Nel resto della città ci sono poi altri quattro gruppi informali. Nel quartiere del Borgo Ticino alcune mamme hanno adottato il Parco Rossignoli, per contrastare il degrado e l’uso talvolta improprio che ne veniva fatto: organizzano feste e animazioni, coinvolgono la scuola di quartiere e co-progettano spesso eventi anche con il Servizio Formativo Autonomia, situato nel quartiere, che accoglie ragazzi disabili in percorsi di autonomia.

In centro storico un gruppo di mamme, supportato dall’associazione Mamme Connesse, sta invece riattivando la cura del Parco della Darsena che per tanti anni aveva avuto un presidio forte di genitori frequentatori che avevano lanciato la prima adozione in città, ma che poi – dopo che i figli sono cresciuti e il nido adiacente è stato trasferito – aveva vissuto un periodo di inattività.

C’è poi un piccolo ma tenace gruppo di mamme del quartiere San Pietro in Verzolo, che sta da tempo portando avanti una campagna per avere un parco fruibile nel proprio quartiere, perché quello presente ha una serie di limiti che non ne permettono una completa fruizione.

Infine, nel quartiere Pelizza un gruppo di residenti, sollecitato negli scorsi anni nell’ambito di un progetto coesione sociale di Fondazione Cariplo, presidia e frequenta in modo coordinato due aree adiacenti: il parco giochi Martinetti e il campetto sportivo Tibaldi.

Il CSV in questi anni ha accompagnato, oppure sostenuto, la nascita dei vari gruppi e la loro messa in rete con gli uffici del Comune, per valutare quali compiti dovessero svolgere i cittadini e quali invece dovessero rimanere in carico all’ente pubblico, per responsabilità e oneri.

Complessivamente, finora sono state coinvolte circa 900 persone, tra cui bambini e loro insegnanti, famiglie residenti, singoli cittadini, associazioni, amministratori, cooperative sociali e giovani.

Molte di queste esperienze nel prossimo futuro potranno essere ridefinite e meglio gestite grazie alla neo-adozione da parte del Comune di Pavia del Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni e dei relativi patti di cittadinanza, con cui saranno stabiliti precisi compiti e responsabilità.

Info

CSV Pavia

mail: promozione@csvpavia.it
sito: www.csvpavia.it
telefono: 0382/526328