Stato del progetto

In corso

Data di realizzazione

2014 – ad oggi

Dimensione

Regionale

Soggetti coinvolti

Associazioni

Con l’obiettivo di favorire il recupero degli immobili non utilizzati nelle stazioni ferroviarie chiuse o impresenziate presenti sul territorio regionale, il CSV Marche, in collaborazione con Ferrovie dello Stato Italiane-Marche e Rete Ferroviaria Italiana Marche ha promosso alla fine del 2014 una manifestazione di interesse rivolta a tutte le organizzazioni del terzo settore marchigiano, con la quale si invitavano tali organizzazioni a presentare progetti per il riutilizzo di questi spazi.

Questa iniziativa rientrava nell’ambito del protocollo d’intesa firmato nel marzo 2013 da FS, RFI e CSVnet.

Sulla base delle effettive richieste arrivate, il CSV Marche, insieme a RFI Marche, ha effettuato una ricognizione e una verifica degli spazi disponibili nelle stazioni individuate dalle associazioni richiedenti e delle relative condizioni strutturali. Terminata questa prima fase sono state quindi incontrate le associazioni richiedenti, alle quali sono stati proposti e fatti visionare gli spazi disponibili individuati, sulla base delle richieste a suo tempo avanzate.

Per quelle associazioni che hanno confermato l’interesse ad utilizzare gli spazi disponibili, si è avanzata formale richiesta di cessione in comodato gratuito degli stessi a RFI Italia, alle condizioni che saranno poi da definire.

Attualmente, le richieste in essere vedono il coinvolgimento di 18 organizzazioni non profit, con progetti che prevedono il riutilizzo degli spazi di 9 stazioni impresenziate.

Nel mese di ottobre 2016 RFI Marche ha dato il “nulla osta” ai progetti presentati. Non appena arriverà la risposta definitiva da parte di RFI nazionale, che aveva richiesto un’integrazione documentale in seguito fornita, si procederà alla stipula dei singoli contratti tra RFI e le associazioni richiedenti.

Diverse le iniziative ed i progetti che sono stati proposti per far rivivere le stazioni.

In quella di Fano ad esempio si vorrebbe realizzare una “bicistazione“, un luogo cioè dove custodire, ma anche riparare la propria bicicletta, sia in autonomia che con l’aiuto di personale esperto, oppure noleggiare tandem, bici/auto elettriche e bici a tre ruote per disabili fisici, o ancora uno spazio di recupero e riparazione di biciclette abbandonate e un punto informativo per i turisti su due ruote.

La stazione di Jesi è stata individuata per allestire un punto di raccolta di rifiuti speciali non pericolosi, come stampanti, computer, tastiere e materiale tecnologico, per promuovere la cultura del riciclo e del rispetto ambientale, ma anche per coinvolgere persone svantaggiate in un percorso di inserimento lavorativo.

A Porto d’Ascoli, infine, la stazione della Vallata del Tronto potrebbe ospitare un centro diurno riabilitativo per bambini con lesioni cerebrali, portando nella provincia di Ascoli Piceno delle cure e dei servizi che oggi sono del tutto assenti nella zona circostante.

Info

CSV Marche

mail: alessandrofedeli@csv.marche.it
sito: www.csv.marche.it
telefono: 071/899650